Nel cuore delle Dolomiti, il 6 dicembre ha segnato il debutto di un nuovo spazio in alta quota. Lo Chalet Franz Kraler – Club Moritzino ha accolto il suo primo evento privato con una serata curata nei dettagli, intima ma intensa, dove l’eleganza alpina ha incontrato la cultura dell’ospitalità e la musica si è fusa con la materia.

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Ogni gesto – dal viaggio all’esperienza gastronomica, fino alla luce e al suono – è stato pensato per costruire un ritmo armonico, che accoglie senza ostentare, che racconta senza clamore. Una serata che non ha voluto sorprendere, ma rivelarsi lentamente.
Un viaggio esperienziale: dal bosco alla luce
La serata ha avuto inizio con un viaggio silenzioso ed elegante attraverso il paesaggio notturno, partendo dal centro di Cortina. Lo Chalet è apparso come un punto di luce nel buio: l’architettura – fatta di legno, vetro e pietra – ha accolto gli invitati con naturalezza, in un equilibrio tra rigore progettuale e calore alpino.
Dall’Alpenglow Pavilion all’Alpine Bar & Dining: sapori e ritmo
Il benvenuto gastronomico si è aperto nell’Alpenglow Pavilion, con un buffet terra-mare pensato come gesto di gusto e condivisione. Successivamente, gli ospiti hanno preso parte a una cena servita nell’Alpine Bar & Dining, cuore dell’esperienza conviviale della serata.
Un momento personale ha reso la serata ancora più significativa: il compleanno di Daniela Kraler, che coincideva con il giorno dell’inaugurazione. Tra auguri sinceri e la torta al cioccolato fondente condivisa con gli ospiti, l’occasione privata si è intrecciata con l’atmosfera collettiva, dando forma a un passaggio autentico e sentito.
Il dessert della serata ha così assunto un valore doppio: tiramisù e fetta di torta celebrativa hanno chiuso il menù con una nota intensa e simbolica, all’altezza dell’occasione. A metà serata, una selezione musicale a cura di DJ Thomas Dorsi e DJ Andrew ha scandito un tempo sospeso, tra vibrazioni curate e atmosfera diffusa.
Lo Chalet è diventato spazio da esplorare: gli ospiti si sono mossi liberamente tra gli ambienti, scoprendo installazioni, luci, texture. Una cena che è stata anche esperienza sensoriale.
Gesti, presenze e parole
A rendere ancora più significativo il clima della serata, le parole di Daniela Kraler, che ha voluto esprimere un ringraziamento profondo agli ospiti, al team e ai partner presenti, sottolineando il valore umano e progettuale di un percorso condiviso. Insieme a lei, anche la famiglia Craffonara e il resto della famiglia Kraler hanno rivolto un pensiero di gratitudine, riconoscendo in ogni presenza un tassello essenziale nella costruzione dello Chalet.
Tra gli invitati, anche gli architetti di BlueArch, artefici dell’identità architettonica del luogo, e i rappresentanti dei brand che danno forma e contenuto allo Chalet:
- Le vetrine firmate Tod’s e Akoni
- L’installazione immersiva IQOS
- Gli abiti tecnici reinterpretati da Tramarossa
- La firma olfattiva di Campomarzio70
- Il caffè Illy, rito caldo e conclusivo
- La personalizzazione esclusiva curata da Mastercard
Ogni presenza ha contribuito a delineare un linguaggio di equilibrio tra estetica e funzione, restituendo alla serata la sua natura più autentica: una celebrazione misurata, fatta di relazioni, visione e ospitalità.
Una visione che si accende, tra cultura e ospitalità
Il ritorno verso Cortina ha chiuso la serata con lo stesso tono con cui era iniziata: silenzio, cura, attenzione.
L’inaugurazione dello Chalet Franz Kraler – Club Moritzino non è stata un evento, ma un’introduzione. Ha svelato il senso profondo di questo luogo: una casa d’altura per l’ospitalità contemporanea, dove cultura, estetica e relazione si incontrano con naturalezza.
Tra materia, suono, luce e paesaggio, prende forma una visione: abitare la montagna con consapevolezza e stile. Una serata per iniziare, non per concludere.





