Nel cuore delle Dolomiti, Chalet Franz Kraler – Club Moritzino racconta una visione concreta e coerente: costruire bellezza nel rispetto del paesaggio, abitare l’altitudine con attenzione, dare forma a un progetto che unisce etica ambientale, estetica e responsabilità culturale.

Ogni scelta – dai materiali alla morfologia architettonica, fino al modo di accogliere – riflette un approccio fondato sulla consapevolezza: valorizzare senza alterare, innovare senza dimenticare.

Materiali che parlano il linguaggio della montagna 

Progettato dallo studio BlueArch di Bolzano-Milano, lo Chalet si sviluppa su quattro livelli, in parte ipogei, per adattarsi con discrezione alla morfologia del luogo. La struttura principale, rivestita in larice scuro, richiama la stratificazione delle rocce alpine: tagli verticali ne scandiscono il ritmo e si trasformano in aperture di luce naturale. La scelta progettuale lavora per sottrazione, con l’obiettivo di integrarsi nel paesaggio dolomitico senza sovrastarlo.

Il legno di recupero, la pietra dolomia estratta localmente, il ferro battuto a mano: ogni materiale è stato selezionato per il valore estetico, la durabilità e la capacità di dialogare con l’ambiente circostante. La materia è protagonista: autentica, viva, radicata nel paesaggio che la accoglie.

Dentro e fuori, l’architettura costruisce continuità: ampie superfici vetrate riflettono le Tofane e dissolvono i confini, la luce filtra con naturalezza, lo spazio si apre al ritmo del territorio. Lo Chalet si integra con la montagna, interpretandola con rispetto.

Innovazione silenziosa e sostenibilità concreta

La sostenibilità va oltre l’estetica. È un impegno strutturale, tecnico e progettuale. L’impiego di materiali a basso impatto, il riuso consapevole e la gestione intelligente delle risorse costituiscono il cuore dell’edificio.

Tra le soluzioni innovative, spicca il cemento sensoriale luminescente, capace di assorbire la luce solare durante il giorno e rilasciarla al calare della sera, migliorando il comfort visivo e contribuendo al risparmio energetico. Le pareti in vetro colato firmate SICIS introducono una dimensione tattile e artistica, mentre gli arredi, selezionati con cura, valorizzano texture naturali, tonalità neutre e geometrie essenziali, contribuendo a un’estetica raffinata e senza tempo.

È molto più di una scelta stilistica: è un modo di abitare la montagna con responsabilità, preservando la bellezza dei luoghi attraverso soluzioni concrete e durature.

Territorio e visione internazionale: Un’unica direzione culturale 

Chalet Franz Kraler – Club Moritzino nasce con l’ambizione di fondere l’identità di Cortina con una prospettiva culturale aperta al mondo. L’obiettivo è accogliere un pubblico internazionale e allo stesso tempo creare un luogo capace di restituire valore al territorio attraverso esperienze condivise, curate, memorabili.

Moda, arte, musica, design e gastronomia diventano strumenti di connessione. Lo Chalet si propone come piattaforma culturale, dove maison, artisti, chef e creativi portano nuovi linguaggi in dialogo con le Dolomiti. Ogni progetto, evento o collaborazione intreccia estetica e contenuto, contemporaneità e radicamento.

In questo modo, Cortina si afferma come destinazione ispirante: un contesto vivo, punto d’incontro tra mondi, visioni e persone unite dalla stessa sensibilità per la bellezza, l’eccellenza e il rispetto del luogo.

Preservare, valorizzare, raccontare

Questo progetto va oltre l’aggiunta di una nuova struttura nel paesaggio dolomitico. Nasce per custodire la tradizione e arricchire il territorio, con un linguaggio architettonico e culturale capace di restituire nuove prospettive senza alterare l’identità di Cortina.

Ogni scelta – dai materiali all’ospitalità, dalla proposta culturale al design – mira a generare valore duraturo. Un equilibrio misurato tra costruzione e natura, tra esperienza e memoria. Qui, la sostenibilità è impegno concreto, il design è visione consapevole, e la cultura si rinnova nel dialogo con il paesaggio.